Affittacamere Tivoli

La Palma, affittacamere vicino a Tivoli. Siamo distanti solo 7Km - 10 minuti

La Palma è un affittacamere a Tivoli, siamo distanti solo 7Km - 10 minuti. E' Possibile raggiungere Tivoli con autobus, treni e navetta della struttura.

COSA VISITARE

TIVOLI - GRANDE CASCATAGRANDE CASCATA DI TIVOLI

La Grande Cascata di Tivoli fu voluta dal Papa Gregorio XVI, dopo che l'ultima disastrosa piena dell'Aniene del 1826 (come già tante altre avvenute in precedenza), aveva distrutto la parte del territorio circostante.
Nel 1832 dopo un bando pubblico Papa Gregorio XVI firmò il decreto per l'inizio dei lavori che furono affidati all'Ing. Clemente Foschi, il quale realizzo un doppio traforo del Monte Catillo in modo da convogliare le acque dell'Aniene dalla parte opposta, e praticamente creò la Grande Cascata, che con un salto di circa 120 m, termina nella cosidetta Valle dell'Inferno facente parte della famosa Villa Gregoriana.

 

 

TIVOLI - VILLA GREGORIANAVILLA GREGORIANA

Rinominata dal FAI dopo il restauro Parco Villa Gregoriana - è un'area naturale di grande valore storico e paesaggistico che si trova a Tivoli, nella valle scoscesa tra la sponda destra dell'Aniene e l'antica acropoli romana. Il sito è noto soprattutto per ospitare la Grande Cascata, e si può considerare un particolarissimo esempio di giardino romantico, per la sua conformazione e per la corrispondenza con il gusto dell'estetica del sublime, tanto caro ai romantici. L'intero percorso all'interno dell'area è stato recuperato dal Fondo Ambiente Italiano a partire dal 2002, ed è stato riaperto al pubblico nel 2005.

www.villagregoriana.it

 

TIVOLI ROCCA PIAROCCA PIA

La Rocca Pia è una fortezza del XV secolo situata in quello che oggi è il cuore della cittadina di Tivoli. La costruzione della rocca nel 1461 metteva fine ad un periodo caratterizzato da forti conflittualità di vario genere per la città di Tivoli; lacerata dai contrasti tra partito guelfo e partito ghibellino, nonché dalle lotte intestine tra i discendenti della casa Colonna e della casa Orsini, la città si trovò costretta a metà del XV secolo a sopire le sue secolari aspirazioni d’indipendenza comunale e ad assoggettarsi infine al potere papale. Nel luglio 1461 papa Pio II Piccolomini, per la prima volta in visita alla città di Tivoli, per assicurarsene la fedeltà dava l’avvio alla costruzione, affidando i lavori agli architetti Niccolò e Varrone, entrambi allievi del Filarete. A perenne memoria della capitolazione della “Tibur Superbum” (Virgilio) sul portale d’ingresso alla rocca campeggia ancora l’iscrizione: “grata bonis invisa malis inimica superbis sum tibi tibure enim sic pius instituit” (grata ai buoni, malvista dai cattivi, nemica ai superbi, sono per te, o Tivoli, poiché così volle Pio).

 

TIVOLI - ANFITEATRO DI BLESOANFITEATRO DI BLESO

Nei pressi di Porta Pia si trovanoi ruderi dell’anfiteatro romano (II sec. d.C.), i cui resti, scoperti nel 1948, sono stati restaurati. Tra i resti conservati della costruzione a pianta ovale, sono oggi visibili le gradinate, che originariamente misuravano 12 metri di altezza, l'arena, che misura metri 61 x 41, e parti in muratura dell'ambulacro.

 
 
 
 

TIVOLI - PONET GREGORIANOPONTE GREGORIANO

Composto da un solo arco di 20 metri di luce, il Ponte Gregoriano di Tivoli fu costruito al posto dell’antica cascata, dopo la catastrofica piena dell’Aniene (1826) ed inaugurato dal Pontefice Gregorio XVI il 24 maggio 1835.
Venne distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche in ritirata e subito ricostruito. Sotto di esso è stato recentemente riattivato il flusso dell’acqua, rievocando in tal modo l’antica immagine delle cascate, godibile sia dalla stessa Piazza Rivarola, sia ancor meglio, dal fronteggiante rione Castrovetere (Piazza delle Mole). Dallo stesso ponte è apprezzabile lo stupendo scenario dell’acropoli romana con i due templi di Vesta e di Sibilla.

 

 

TIVOLI- TEMPIO DI VESTA e DELLA SIBILLATEMPIO DI VESTA e DELLA SIBILLA

Il Templio di Vesta (I secolo a.C.) e della Sibilla (II secolo a.C.),sono pienamente visibili da Ponte Gregorian. Il Tempio di Vesta ha una pianta rotonda, è il monumento più noto dell’antica Tibur, e per l’eleganza delle sue linee e per il pittoresco scenario, sopra l’isolato sperone roccioso dell’Acropoli, è diventato anche il simbolo della città moderna. Infatti fu quello che a partire dal ‘700 venne più ritratto da artisti italiani e stranieri che visitavano questi luoghi suggestivi e immersi in paesaggi “romantici” nell’ambito dei percorsi di viaggio del Grand Tour. Il tempio sembra essere stato dedicato a Tiburno, l’eroe che avrebbe dato il nome alla città e il cui bosco sacro era localizzato vicino le cascate, altri invece sostengono che sia stato dedicato a Vesta, la dea del focolare, il cui culto era affidato alle Vestali, le sacerdotesse che dovevano tenere sempre acceso il fuoco sacro al centro del tempio e che ebbero proprio nella città una rappresentante: Cossinia, sepolta poco oltre l’acropoli, sulle sponde dell’Aniene. Il Tempio della Sibilla, invece, è di forma rettangolare e venne edificato su un ampliamento artificiale del piano dell’acropoli con un effetto altamente scenografico, non solo dalla vista di Ponte Gregoriano, ma soprattutto pda Piazza Tempio di Vesta.

 

TIVOLI - VILLA D'ESTEVILLA D'ESTE

Capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. Il giardino presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

 

TIVOLI - DUOMODUOMO DI TIVOLI

La grande basilica di San Lorenzo Martire è il duomo di Tivoli, e cattedrale della diocesi omonima.
Assai remote sono le origini della cattedrale di Tivoli. Una leggenda attribuisce la sua costruzione direttamente all’imperatore Costantino successivamente all’editto di Milano; è leggendaria anche l’attribuzione dell’edificazione della cattedrale al papa tiburtino san Simplicio (468-483). Primo accenno storicamente valido dell’esistenza della chiesa dedicata a san Lorenzo martire è del Liber pontificalis, ove si dice che papa Leone III (795-816) arricchì di doni la cattedrale.

 

TIVOLI - CHIESA SAN SILVESTROCHIESA SAN SILVESTRO

La Chiesa di San Silvestro si trova nella piazza omonima, tra la Cattedrale di San Lorenzo e la Casa gotica. E’ una costruzione del XII secolo di stile romanico, originariamente a tre navate con due file di 12 colonne di marmo cipollino, ma nel XVII secolo furono chiuse le navate laterali con muratura e le stesse colonne furono vendute per 265 scudi e successivamente fu demolita la navata di sinistra per l'allargamento di Via del Colle.
Il maggior interesse è determinato dalla presenza di affreschi della seconda metà del XII secolo che decorano l’interno. Di particolare rilevanza è il grande affresco dell’abside centrale infatti vi è raffigurato Cristo che porge il rotolo della legge a S.Pietro. Nel registro inferiore, invece, sono raffigurate alcune scene tratte dalla Leggenda di S.Silvestro, che hanno come tema la conversione dell’Imperatore Costantino, anche questo un tema in cui viene riaffermato il primato del potere temporale dei papi regnanti tra la fine del XII e il XIII secolo.

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